NUTRIRSI è AMARSI!
Nutrirsi è amarsi, è prendersi cura di se in modo attivo e consapevole, riconoscendo di momento in momento il cibo più adatto al proprio sentire.
Un nuovo modo di pensare all'alimentazione
La dieta è una relazione tra te e il cibo
Il pasto è l'unità fondamentale della dieta
Nutrizione sartoriale
Cammino nutrizionale + Liposcultura nutrizionale
1. Cammino Nutrizionale
Ho voluto chiamare il percorso terapeutico che ti offro “cammino nutrizionale” per sottolineare l’aspetto di movimento, insito nel concetto di dieta ma soprattutto il fatto che ci sono delle tappe da seguire, che non vanno bruciate ma vissute seguendo una giusta e precisa cronologia e attendendo, step by step, le risposte dell’organismo alle sollecitazioni nutrizionali. E’ un viaggio di consapevolezza alimentare e di benessere, durante il quale imparerai ad ascoltare il tuo corpo, a decodificare i segnali che ti manda e a conoscere gli alimenti e le loro proprietà, a mixarli, a cuocerli nel modo più giusto per te; capirai quando consumarli, quando evitarli, come sgarrare con intelligenza e come compensare gli sgarri. Sarai in grado di scegliere i cibi più adatti a te, o semplicemente quelli meno dannosi per te, in ogni situazione. Tutto questo richiede gradualità e applicazione, ma non preoccuparti: io ti accompagno passo per passo.2. Liposcultura nutrizionale
Dimagrire non significa perdere chili ma perdere grasso. Ognuno di noi deposita il grasso in un modo caratteristico per effetto di specifici ormoni. C’è chi ingrassa nell’addome per via dell’insulina (tipo a mela), chi nella parte alta del corpo per opera del cortisone (tipo a grappolo d’uva), chi nei glutei, cosce e parte inferire de corpo (tipo pera) per azione degli estrogeni e chi in modo misto (tipo peperone) per un rallentamento tiroideo. Ovviamente ogni biotipo necessita di un particolare regime alimentare capace di condizionare gli specifici ormoni in gioco e quindi di eliminare il grasso solo nelle aree corporee dove si è accumulato.
Non solo dimagrimento
Il nostro corpo ci parla, esprime i suoi disagi attraverso dei messaggi che chiamiamo sintomi ma noi, spesso, facciamo orecchie da mercante: siamo talmente abituati ai nostri malesseri che impariamo a conviverci, ci abituiamo ad essi, li accettiamo passivamente, pensando che sia normale averli o semplicemente che siamo un po’ sfortunati. Se non riesci a comprendere che quel sintomo che hai non è altro che un “grido di aiuto”, un SOS, che il corpo ti sta inviando e ti limiti a ignorarlo o semplicemente a coprirlo con un farmaco sintomatico – che toglie il sintomo, appunto, ma non la causa – è come se all’accensione della spia che segnala un guasto al motore, invece che portare l’auto dal meccanico per indagare cosa si è danneggiato e procedere alla riparazione, togliessi la lampadina per non vedere più la lucetta.
Se, invece, riesci a percepire e a tradurre i segnali di emergenza che il tuo corpo ti invia e metti in pratica i cambiamenti necessari, la sintomatologia scompare: il corpo umano ha enormi risorse e grandissime potenzialità di autoguarigione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute è “ uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità”: non si è sani quando non si è malati, ma quando si sta bene fisicamente, mentalmente e socialmente. E’ una condizione dinamica, non statica: uno stato di equilibrio in cui il corpo oscilla continuamente. Quando il corpo, però, perde la capacità di ritornare alla condizione di equilibrio senza sintomi si esprime con una malattia. Tra i campanelli d’allarme più forti c’è proprio l’ingrassamento, soprattutto quello viscerale, che non è una questione estetica, come ti hanno portato a credere, ma l’espressione di uno stato di infiammazione cronica di basso grado, tipico della nostra società e alla base di patologie molto gravi quali quelle cardiovascolari, il diabete di tipo 2, il cancro, per citarne alcune.
Scriveva Einstein. “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato”.