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Dott.ssa Nicoletta Sgarbi

Non solo dimagrimento...

Come ogni cammino, anche quello nutrizionale inizia con il primo passo.
Nel nostro caso si tratta della prima visita.

Per un nuovo stile di Vita

Ho voluto chiamare il percorso terapeutico che ti offro “cammino nutrizionale”. Con questa definizione voglio sottolineare l’aspetto di movimento, insito nel concetto di dieta, ma soprattutto il fatto che ci sono delle tappe da seguire, che non vanno bruciate ma vissute seguendo una giusta e precisa cronologia e attendendo, step by step, le risposte dell’organismo alle sollecitazioni nutrizionali.

La prima visita nutrizionale

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Come ogni cammino, anche quello nutrizionale inizia con il primo passo.

Nel nostro caso si tratta della prima visita.

Cosa portare:

  • un diario alimentare dettagliato relativo al giorno precedente la visita, in cui indicare con precisione i cibi e le bevande consumate a colazione, pranzo, cena e fuori pasto;
  • eventuali esami del sangue e delle urine, esami ormonali e strumentali precedenti (ecografie, endoscopie, MOC, esami cardiaci, RM e TAC) al fine di proporti le più appropriate strategie nutrizionali e terapeutiche;
  • se in tuo possesso porta anche due foto in cui si possa percepire la tua fisicità (in costume o con abito aderente) in periodi precedenti: una di quando eri bambino/a (all’epoca delle scuole elementari) ed una di come eri prima dell’ingrassamento/patologia.

(Foto ed esami ti saranno riconsegnati a fine visita).

In cosa consiste la Prima visita

La prima visita ha lo scopo di conoscere il più possibile di te, soprattutto in relazione al motivo che ti ha portato da me. Staremo insieme per circa due ore così suddivise:

  • dettagliata anamnesi fisiologica e patologica: una raccolta di informazioni, sintomi e segni relativi al tuo stato di salute e malattia;
  • anamnesi familiare per individuare eventuali predisposizioni patologiche;
  • sraccolta del diario alimentare giornaliero per un’analisi qualitativa, quantitativa e dell’impatto funzionale del cibo consumato;
  • valutazione di reazioni avverse agli alimenti, allergie/intolleranze, di sintomi e segni ad essi correlati;
  • analisi dello stile di vita e alimentare;
  • dettagliata valutazione del biotipo costituzionale e del terreno individuale (l’insieme delle caratteristiche morfologiche e funzionali dell’organismo) attraverso:
  1. l’esame iridologico per valutare la reattività e le aree di debolezza dell’organismo;
  2. l’analisi della forma fisica e della distribuzione della massa magra/grassa nei diversi distretti corporei, come segno caratteristico dell’equilibrio ormonale e metabolico;
  3. valutazione della composizione corporea: esame bioimpedenziometrico (BIA) per la determinazione quantitativa della massa grassa/massa magra, del livello di idratazione, della ritenzione idrica, del metabolismo basale.
  4. valutazione energetica secondo la Medicina tradizionale Cinese
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Le visite di controllo

I controlli, che durano dai trenta ai quarantacinque minuti, sono un po’ come i “tagliandi” che devi effettuare alla macchina “corpo” per farla lavorare sempre al meglio. La macchina umana cambia con il tempo ed in risposta alle sollecitazioni alimentari e sportive per cui è bene verificare con accuratezza cosa le accade “step by step” e adeguare opportunamente il piano alimentare a tali cambiamenti.

Il controllo è necessario! Non viverlo, però, come un esame scolastico! Non devo darti un voto. Il controllo serve per verificare come hai risposto al piano alimentare precedente (attraverso un colloquio e valutando le variazioni della forma e della composizione corporea e, quando necessario, le variazioni iridologiche), per spiegarti delle cose e per capire come ottimizzare il lavoro che resta da fare: insomma, è fondamentale per il raggiungimento della nostra meta.

 

 

 

La frequenza dei controlli è personalizzata, come del resto tutto il cammino nutrizionale. In genere, per chi segue il percorso terapeutico per dimagrire, la frequenza è mensile, con eventuali variazioni legate ad esigenze individuali. Per chi, invece, viene prettamente per motivi patologici, la frequenza dei controlli è molto più variabile e si stabilisce strada facendo secondo necessità.

Al termine del cammino, ti sarai fatto una notevole esperienza nutrizionale. Il mio obiettivo è, prima di tutto, farti raggiungere la meta ma anche farti “gustare e digerire” ogni tappa del viaggio perché nasca e si radichi in te la consapevolezza dello stile di vita più necessario e adatto alla tua unicità, fornendoti gli strumenti per poterlo mettere in pratica anche autonomamente.

 

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